Via Umberto I, 41 01030. Castel Sant'Elia (VT)     |     segreteria@pec.comunecastelsantelia.it     |     0761.556425
  • lang0

4 NOVEMBRE

4 NOVEMBRE

Il 4 Novembre è la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate è una giornata celebrativa nazionale italiana.
In occasione del 4 novembre, si  rende omaggio alle salme delle guerre mondiali.

Testimonianza del Signor Paparelli Altivello (2008)

CONFERENZA DEL SIGNORE PAPARELLI ALTIVELLO DEL 23.02.2008
Seguendo la programmazione annua degli eventi sezionali, sabato 23.02.2008, presso l’Aula Consiliare del Comune di Monterosi, nostro sponsor per tutte le attività culturali, il Signore Altivello Paparelli, uno dei superstiti dall’affondamento della Corazzata “Roma”, bombardata da aerei tedeschi utilizzanti per la prima volta un nuovo sistema missilistico, nel pomeriggio del 09 settembre 1943 nel mare di Sardegna, ha rievocato, con molta commozione, l’evento bellico.
Con l’autorizzazione del conferenziere, riporto integralmente il suo intervento.
Nel 1943 avevo appena 21 anni, ero cannoniere imbarcato sulla Corazzata “Roma” e destinato al complesso n. 11 di dritta ai cannoni da 90, quale addetto alla noria e graduatore di spoletta.
Ero tra i più giovani marinai della nave.
A dritta, nella virola, eravamo: oltre al sottoscritto, il Capo pezzo Signor Amendola Giovanni e l’artificiere Signor Balducci Mario (di Firenze), il marò Ragusa Alfredo, alle dirette dipendenze del Direttore di tiro Comandante Medanich (Istriano).
Tutti noi, imbarcati sulla Corazzata Roma, consideravamo la nave come la nostra casa……era bella, moderna ed eravamo orgogliosi.
Nelle prime ore del 9 settembre, circa alle due di notte, fummo convocati a prua dal C.V. Adone Del Cima, il quale ci informò che l’armistizio era stato firmato e ci disse ”marinai tutti pronti ai posti di combattimento e salvagente a posto, forse questa sarà la nostra ultima missione”.
Già nella rada di La Spezia si notava una particolare attività delle batterie di terra, con continui spari di traccianti ed illuminanti in segno di felicità per la fine della guerra.
Lasciammo La Spezia che era ancora buio, il mare era calmo, il cielo limpido ed intorno si vedeva tutta la flotta schierata.
Durante la navigazione ci furono diversi allarmi aerei, ricognitori che volavano lontani e bassi: chi diceva che fossero Inglesi e chi Tedeschi.
Poi verso le 16 un nuovo allarme, questa volta erano Tedeschi.
Per cuffia udimmo la voce del I° Direttore di tiro che, con molta calma disse “è sulla vostra verticale, ha sganciato”.
“Artiglieri pronti al tiro” il Comandante Medanich ordinò per interfono di aprire il fuoco e alla plancia di accostare, poi un forte scossone, una bomba ci aveva colpito……mi accorsi del rallentamento della nave.
A quel punto, tutti scossi per l’impatto, aprii il portellone della virola…..mi accorsi che la bomba era caduta a circa un paio di metri dalla stessa, la corrente elettrica andò via e fummo costretti a regolare le armi a punteria diretta. Però non fu sparato nemmeno un colpo.
Mi rimisi la cuffia ed udii l’ordine di cessare il fuoco (forse dal Comando), a questo punto il Comandante Medanich gridò, rivolto verso il torrione di comando “Vigliacchi….Traditori” e sparò alcuni colpi con la sua rivoltella di ordinanza.
Dopo pochi secondi una forte esplosione mi fece ritrovare in mare, mi guardai intorno e vidi la nave spezzata in due, con la prua in verticale…..in pochi secondi affondò.
Il mare era pieno di rottami, io vidi un fusto senza il tappo.
Mi strappai la divisa per chiudere il buco.
Insieme a me si attaccò un altro marinaio di cui non ricordo il nome.
Verso il calar del sole, tra gli ultimi, fui raccolto dall’Incrociatore “Attilio Regolo” (comandato dal C.V. Notarbartolo Garofalo di Sciarra).
Dalla plancia di salvataggio mi issarono a bordo……Ero allo stremo delle mie forze, mi diedero una bottiglia di liquore, ma non riuscii a berla.
Ricordo che mi addormentai in mezzo a sette marinai morti.
Mentre si navigava sulle acque della Francia ci fu un allarme, mi svegliai e vidi il Cacciatorpediniere “Danoli” fuori rotta, su un campo di mine, una grossa fiammata e,….lo stesso fu inghiottito dalle acque con tutto l’equipaggio.
Verso le 10 del mattino del 10 settembre arrivammo alle Baleari a Porto Mahon, in Spagna, dove sbarcarono feriti e morti, tra cui anche il Comandante Medanich deceduto durante la notte.
Ripartimmo alla volta di Palma di Maiorca dove il Comandante Garofalo fu sequestrato dal proprio equipaggio per impedirgli di ripartire.
In Spagna restai internato per dieci mesi.
…..Concludo la mia testimonianza e ringrazio tutti i presenti per avermi ascoltato.
Viva le FORZE ARMATE !
Viva l’ ITALIA !
La conferenza del Signore Altivello era stata preceduta dalla proiezione della interessante vicenda della “Roma”: dalla progettazione, alla costruzione, al varo, alla navigazione e….alla distruzione. Si ringrazia il Dottore Francesco Paparelli, figlio di Altivello, per la gentile concessione del filmato nel quale, molto amaramente, abbiamo assistito allo smembramento e divisione della Flotta Militare Italiana tra i vincitori del secondo conflitto mondiale. Ho voluto coinvolgere il Tenente di Vascello Professore Donatello Mancini, che militò dopo l’8 settembre in campo avverso, per una sintesi storica ed un simbolico abbraccio a tutti i Caduti indipendentemente dagli schieramenti.
La Sala era occupata interamene dal pubblico, sia di Monterosi che di Castel Sant’Elia. Il Dottore Andrea Bomarsi Consigliere alla Cultura ed alle Associazioni, in rappresentanza del Sindaco di Monterosi assente per impegni, ha fatto gli onori di casa al Sindaco di Castel Sant’Elia, Signore Bruno Darida, all’Avvocato Pietro Maria Paolucci della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Capitano CC Emilio Miceli, Comandante la Compagnia di Civita Castellana, ai Presidenti delle Sezioni UNUCI di Viterbo, Colonnello Mario Mochi, di Tivoli, Capitano Massimo Palmidoro ed a tutti i convenuti.
Il prossimo appuntamento culturale sarà la conferenza del Maggiore Generale Pisanelli Dottore Mario il 29 marzo 2008, alle ore 17,00, sempre presso l’Aula Consiliare, dove sarà dibattuto il tema “Il Servizio di Commissariato dell’Esercito: ieri ed oggi”. Mi è doveroso ringraziare l’Amico Mario per avere chiesto di osservare, prima della conferenza odierna, un pausa di silenzio a ricordo di tutti i Caduti.
Concludo con un “arrivederci” al 29 marzo 2008.
Generale Luciano A. Canu – Presidente di Sezione

Foto


ultimo aggiornamento di Martedì 07 Novembre 2017 17:31
stampa