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TRADIZIONI CASTELLESI - MADONNA DI LORETO

TRADIZIONI CASTELLESI - MADONNA DI LORETO

MADONNELLA DI LORETO


Sulla strada che da Nepi conduce a Castel Sant'Elia all'inizio del territorio comunale ed al
bivio con la stradina rurale che conduce alla tenuta di S. Paolo, ex possedimento del
convento dei Servi di Maria di Nepi, segnalato da un maestoso arco di ingresso con nicchia,
ora senza immagine, è sita l'edicola dal tetto a capanna e con ingresso ad arco protetto da
un cancello in ferro della Madonna di Loreto.
Sulla parete di fondo, un dipinto di modesta fattura rappresenta la classica iconografìa
della statua di legno di cedro della Madonna di Loreto con bambino, ricoperta da un ampio
manto ricamato detta "dalmatica", dai volti neri per il fumo delle candele.
L'edicola, recentemente restaurata, è stata costruita a ricordo del passaggio delle truppe
francesi nel 1798 avvenuto durante la notte dal 9 al 10 dicembre in cui viene ricordata la
traslazione nell'anno 1294 della casa dell'Annunciazione e della Sacra Famiglia da Nazareth
a Loreto.
La tradizione è mantenuta viva tutt'oggi dalla famiglia Filipponi; alle ore 02,00 della notte
tra il 9 e il 10 dicembre, mentre le campane della chiesa parrocchiale suonano a stormo,
l'immagine della Madonna di Loreto viene portata in processione per le vie del paese dalle
finestre appena rischiarate da un lumino, preceduta dal rullo dei tamburi napoleonici.

Foto


ultimo aggiornamento di Venerdì 03 Novembre 2017 10:22
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